THE SUICIDE OF VEGETABLES

The suicide of vegetable è un progetto che nasce dall’esigenza di stimolare una riflessione critica sui nostri gesti quotidiani. Viviamo in un mondo dove ci fanno paura i batteri, fautori della vita. Dove mangiamo solo frutta e verdura biologica, ma meglio se grande, bella e senza semi. Frutta estiva d’inverno e verdura invernale d’estate. Sono pillole contro ogni dolore, dal mal di testa al mal di vivere. Spesso con effetto placebo.
Sara Zamperlin ho colto il riflesso di un comportamento umano sempre più esagerato, tale da diventare paradossale. Come paradossale è una verdura che si suicida, non per una sua volontà – che non ha, in quanto verdura – ma perché indotta dall’uomo. Allora l’impossibile diventa possibile, in una situazione di totale assurdità.

Giovanna Tondini